Endodonzia e Conservativa a Roma Cinecittà
Carie e Devitalizzazioni Studio Calendino
Prenota un appuntamentoL’odontoiatria conservativa fa esattamente quello che dice il nome: conserva il dente. Interviene sulla carie — dalla macchia iniziale alla ricostruzione estesa — con l’obiettivo di perdere il meno possibile della struttura dentale originaria. Più si interviene presto, meno si sacrifica.
In questo studio abbiamo abbandonato le amalgame da anni. Utilizziamo esclusivamente resine composite di nuova generazione, che soddisfano insieme le caratteristiche funzionali — resistenza e adattamento preciso alla cavità — e quelle estetiche, replicando il colore naturale del dente in modo praticamente invisibile.
Ogni otturazione viene eseguita con diga di gomma: un presidio che isola il dente dall’ambiente orale durante il lavoro, aumenta le prestazioni del materiale nel tempo e impedisce al paziente di entrare in contatto con sostanze potenzialmente dannose come acidi, polveri o piccoli strumenti.

Come mi accorgo di avere una carie?
La carie non sempre fa male — almeno non subito. Nelle fasi iniziali è spesso del tutto asintomatica, e si individua solo con un controllo clinico o radiografico. I segnali a cui prestare attenzione sono:
- Macchie scure o zone nere sulle superfici dei denti o negli spazi interdentali
- Trasparenze grigie sotto lo smalto, visibili in controluce
- Sensibilità al freddo o al caldo che compare o aumenta senza una causa apparente
- Fessure o cavità visibili a occhio nudo, piccole o grandi a seconda dello stadio
Aspettare che compaia il dolore significa aspettare che la carie abbia già raggiunto gli strati più profondi del dente. A quel punto l’intervento necessario è molto più esteso — e spesso non è più solo conservativo.

Devitalizzazione: quando serve e cosa succede davvero
Quando una carie viene trascurata, i batteri erodono progressivamente la dentina fino a raggiungere la polpa — il tessuto vascolare e nervoso nella parte centrale del dente. A quel punto l’unico intervento possibile è la devitalizzazione, cioè il trattamento endodontico: l’asportazione completa del contenuto dei canali radicolari e la loro detersione e sigillatura.
Il numero di canali varia da dente a dente — uno negli incisivi, fino a quattro nei molari. La pulizia può essere eseguita con strumenti manuali o meccanici rotanti, e risolversi in una sola seduta o richiederne più di una a seconda della complessità anatomica del caso.
- Per i casi più difficili — terapie canalari pregresse con granulomi, frammenti di strumenti rotti all’interno dei canali, anatomie particolari — lavoriamo con collaboratori specializzati in endodonzia che intervengono con successo nella grande maggioranza dei casi. In questi contesti la valutazione attenta del rapporto costo-beneficio non è una formalità: è il punto di partenza clinico e deontologico di qualsiasi decisione.
- Un dente devitalizzato può cariarsi di nuovo? Sì. La devitalizzazione rimuove il nervo, non la struttura dentale: batteri e acidi continuano ad attaccare lo smalto e la dentina normalmente.
- La differenza sostanziale è che il dente devitalizzato non avverte dolore — né durante la formazione della carie, né alle variazioni di temperatura. Il paziente può accorgersene solo visivamente: zone scure, cavità, accumulo di cibo. Ecco perché i controlli periodici restano fondamentali anche dopo una devitalizzazione.

