Protesi Dentale a Roma Cinecittà
Fissa, Mobile e su Impianti — Studio Calendino

Prenota un appuntamento

Ogni paziente che perde uno o più denti ha una storia diversa, un osso diverso, aspettative diverse. La protesi dentale non risponde a un protocollo unico — risponde a una valutazione individuale che considera funzione, biologia e qualità della vita insieme. In questo studio la scelta del tipo di protesi e dei materiali è sempre il risultato di quell’analisi, non di una soluzione preconfezionata.

I quattro requisiti che non scendiamo mai a compromessi:

  • Resistenza — la protesi deve sopportare il carico masticatorio nel tempo, non solo nei primi mesi
  • Biocompatibilità — i materiali non devono risultare tossici o dannosi per i tessuti del paziente
  • Funzionalità — masticazione, fonazione e funzioni articolari devono ripristinarsi correttamente
  • Estetica — colore e forma devono avvicinarsi il più possibile ai denti naturali del paziente, non a un modello standardizzato

Protesi fissa: quando il dente non si toglie

La protesi fissa viene cementata sui pilastri — denti naturali o impianti — e non può essere rimossa dal paziente. Può riguardare un singolo elemento, come un dente devitalizzato o fratturato che necessita di essere rinforzato con una corona, oppure un’intera arcata da riabilitare completamente.

La scelta del materiale è una delle decisioni cliniche più importanti di tutto il percorso. Ogni opzione ha caratteristiche diverse in termini di resistenza, estetica e comportamento biologico a lungo termine:

  • Resina e resina rinforzata — soluzioni economiche, spesso usate per provvisori di lunga durata
  • Resina composita — buon equilibrio tra estetica e costo
  • Lega preziosa — alta resistenza, indicata nelle zone a maggior carico masticatorio
  • Ceramica e ceramica integrale — massima resa estetica, ottima biocompatibilità
  • Zirconia — il materiale più resistente oggi disponibile, con un’estetica molto naturale

Non esiste il materiale migliore in assoluto: esiste quello più adatto a quel paziente, in quella zona della bocca, con quel tipo di carico. La valutazione è sempre individuale.

Protesi mobile: tradizione, evoluzione e combinazione con gli impianti

La protesi mobile — parziale o totale — si rimuove per le pratiche igieniche quotidiane ed è ancora oggi una soluzione valida e diffusa, specialmente quando l’implantologia non è praticabile o non è la scelta del paziente.

Le protesi parziali sostituiscono alcuni denti mancanti e si ancorano ai denti residui tramite ganci metallici o sistemi di precisione. Le protesi totali sostituiscono l’intera arcata e si stabilizzano sfruttando l’aderenza al supporto osseo-gengivale — un effetto che richiede una precisione costruttiva molto elevata, perché una protesi totale mal adattata si muove durante la masticazione, la fonazione e persino quando si sorride.

La vera evoluzione della protesi mobile è la sua combinazione con gli impianti: l’overdenture — già descritta nella sezione implantologia — ancora la protesi mobile a 2, 4 o 6 impianti tramite attacchi a clip o barra, eliminando quasi completamente i movimenti indesiderati e aumentando in modo significativo comfort e qualità masticatoria. È la soluzione che consigliamo quando il paziente vuole i vantaggi della stabilità implantare con la praticità della rimovibilità.